Disclosure Regolamento (UE) 2019/2088

Data di pubblicazione: 9 Marzo 2021
Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2021

 

Disclosure ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari

Art. 3 – Trasparenza delle politiche in materia di rischio di sostenibilità

Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica SGR S.p.A. (la “Società”), è tra i primi gestori italiani ad occuparsi specificamente di efficienza energetica e, in tale contesto, presta particolare attenzione al tema della sostenibilità e degli impatti delle proprie attività di investimento. A tal fine, la Società ha sottoscritto i Principles for Responsible Investment adottati dalle Nazioni Unite e ha integrato la valutazione dei rischi di sostenibilità, come definiti dal Regolamento (UE) 2019/2088, nell’ambito del proprio processo di investimento, al fine di individuare e gestire quei rischi di sostenibilità che sono suscettibili di creare potenziali impatti per la Società e per i FIA gestiti.

In particolare, i regolamenti dei FIA gestiti dalla Società impongono alla stessa di escludere investimenti in settori di attività contraddistinti da una maggiore esposizione ai rischi di sostenibilità in ragione delle loro specifiche caratteristiche.

Sotto altro profilo, l’individuazione, analisi e gestione dei rischi di sostenibilità è integrata nel processo di investimento della Società anche mediante l’adozione di specifiche procedure che impongono alla Società di individuare, nella fase di valutazione e selezione delle opportunità di investimento, i rischi di sostenibilità che possano risultare rilevanti in relazione alle caratteristiche specifiche del potenziale investimento, della società target e del settore economico o delle zone geografiche in cui la stessa opera. A tal fine, nella fase di preliminare all’investimento, tali processi prevedono che prima di perseguire un’opportunità di investimento, sia effettuata un’attività di due diligence svolta da advisor esterni con l’obiettivo di valutarne i rischi e le opportunità, anche con riferimento ai rischi di sostenibilità. I risultati di tale analisi sono inclusi in specifici report di due diligence i quali sono sottoposti all’esame del Team di gestione, della funzione di risk management e dell’Enviromental & Social Officer individuato dalla Società. Tali documenti, unitamente al risk report elaborato dalla funzione di risk management che evidenzia anche eventuali rischi di sostenibilità connessi alla potenziale operazione, costituiscono, oltre ad altri elementi di valutazione, la base documentale che è utilizzata dal Consiglio di Amministrazione per assumere le proprie decisioni in merito alla relativa opportunità di investimento.

Nel corso dell’holding period di una partecipazione, la Società effettua infine un monitoraggio periodico dei fattori di sostenibilità sulla base delle informazioni fornite direttamente dalle società in portafoglio in relazione a specifici KPI in materia di sostenibilità.

Art. 4 – Trasparenza degli effetti negativi per la sostenibilità a livello di soggetto

La Società attualmente non prende in considerazione gli effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità ma, a seguito dell’adozione e dell’entrata in vigore delle norme tecniche di regolamentazione che stabiliranno requisiti dettagliati in merito al contenuto, alle metodologie ed alla presentazione delle informazioni circa gli indicatori di sostenibilità individuati dal Regolamento SFDR, ed a seguito del chiarimento delle pertinenti questioni interpretative attualmente ancora aperte, la Società valuterà nuovamente la propria posizione in relazione alla pubblicazione degli impatti negativi sui fattori di sostenibilità e, ove decida di fornire tali informazioni, aggiornerà il sito web in modo conseguente. La SGR al momento non prende in considerazione gli effetti negativi delle decisioni di investimento, né ha definito politiche relative all’individuazione e alla prioritizzazione dei principali effetti negativi per la sostenibilità e i relativi indicatori considerata la difficoltà di definire, allo stato, indicatori e metriche oggettivi con le quali poter procedere ad una valutazione realistica dei potenziali impatti negativi della propria attività di investimento in materia ambientale, sociale o in relazione ai fattori – tra l’altro – riguardanti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva o passiva.

Art. 5 – Trasparenza delle politiche di remunerazione relativamente all’integrazione dei rischi di sostenibilità

La Società è tenuta ad adottare sane e prudenti politiche di remunerazione e incentivazione che riflettano e promuovano una gestione sana ed efficace del rischio e che non incoraggino un’assunzione di rischi non coerente con i profili di rischio e con i regolamenti dei fondi che gestisce. In applicazione di tale principio, le politiche di remunerazione della Società non incoraggiano l’assunzione di rischi di sostenibilità.

In particolare, la valutazione dei risultati presi in considerazione dalla Società ai fini dell’attribuzione della remunerazione variabile è effettuata al netto degli eventuali impatti negativi derivanti – ex ante o ex post – dai rischi assunti dalla società, ivi inclusi gli eventuali rischi di sostenibilità.

Informazioni da fornire agli investitori ai sensi dell’art. 10(1) del Regolamento (UE) n. 2019/2088 del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari con riferimento a ITALIAN ENERGY EFFICIENCY FUND II

 

1. Sintesi

Italian Energy Efficiency Fund II (il “Fondo”), istituito da Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica SGR S.p.A. (la “SGR”), promuove caratteristiche ambientali o sociali attraverso l’investimento in progetti che contribuiscono al processo di transizione energetica e di decarbonizzazione.

Il prodotto finanziario promuove caratteristiche ambientali o sociali, ma non ha come obiettivo un investimento sostenibile.

La strategia di investimento del Fondo prevista dal regolamento di gestione dello stesso (il “Regolamento”) persegue la promozione delle caratteristiche ambientali o sociali attraverso (i) limitazioni all’investimento in società non in linea con tali caratteristiche, (ii) l’integrazione di particolari criteri di carattere ambientale, sociale e di governance nella scelta degli investimenti e (iii) l’implementazione nelle società partecipate di principi di trasparenza e di pratiche di rendicontazione che consentano un monitoraggio costante delle stesse.

L’allocazione degli investimenti è effettuata esclusivamente in società che rispettino i vincoli stabiliti dalla politica di investimento del fondo sopra sintetizzati.

Il monitoraggio delle società partecipate è effettuato periodicamente sulla base delle informazioni fornite dalle società in portafoglio ed è riflesso nei report di sostenibilità che la SGR invia ai propri investitori. Le performance in materia di sostenibilità sono misurate attraverso alcuni indicatori di sostenibilità di carattere generale e tre indicatori di carattere specifico correlati all’efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni.

La corrispondenza alle caratteristiche ambientali e/o sociali individuate nel Regolamento è effettuata nella fase di preliminare all’investimento allorché, prima di perseguire un’opportunità di investimento, è effettuata un’attività di due diligence in relazione a tali aspetti svolta da advisor specializzati.

La SGR, nell’ambito del processo di monitoraggio e gestione delle proprie partecipazioni si è dotata di una strategia per l’esercizio dei diritti di voto nelle società partecipate dai fondi dalla stessa gestiti volta ad assicurare la coerenza dell’esercizio di tali diritti con le caratteristiche dei fondi, ivi incluse, dunque, quelle di carattere ambientale e/o sociale.

I termini qui non altrimenti definiti hanno lo stesso significato a loro attribuito nel Regolamento.

 

2. Promozione di caratteristiche ambientali e/o sociali

Il Fondo promuove caratteristiche ambientali o sociali attraverso l’investimento in progetti che contribuiscono al processo di transizione energetica e di decarbonizzazione, che includono altresì investimenti in progetti di efficienza energetica e progetti di energia rinnovabile, nei limiti e secondo le modalità individuate dal Regolamento.

Il Fondo promuove caratteristiche ambientali o sociali ma non ha come obiettivo un investimento sostenibile.

 

3. Strategia di investimento del prodotto finanziario

Il Fondo investe in progetti qualificati (i “Progetti Qualificati”), tra cui rientrano gli investimenti in (i) progetti di efficienza energetica (“Progetti di Efficienza Energetica”) e (ii) progetti di energia rinnovabile (“Progetti di Energia Rinnovabile”), compresi quelli relativi ai seguenti settori:

  1. Progetti di Efficienza Energetica:
  2. efficienza energetica, compresi costruzioni, O&M e approvvigionamento di energia, relativi (a titolo esemplificativo e non esaustivo) a:
    • illuminazione pubblica;
    • progetti smart city, ivi inclusi (a titolo esemplificativo e non esaustivo) la videosorveglianza, il controllo dell’inquinamento atmosferico, le infrastrutture e i servizi di connettività;
    • servizi energetici in edifici esistenti o di nuova costruzione (compresi i servizi per edifici residenziali/condomini, edifici e strutture pubbliche e private);
    • impianti di cogenerazione e trigenerazione, riscaldamento/raffreddamento distrettuale, compreso il ripristino o l’ampliamento delle reti esistenti, nonché la costruzione di nuove reti, l’efficienza energetica in impianti industriali esistenti o di nuova costruzione e PMI
  3. produzione di calore e/o energia elettrica da fonti di energia a basse emissioni di carbonio (ad esempio, fotovoltaico solare, compreso il fotovoltaico su tetto e il solare termico, l’energia idroelettrica, la biomassa, il biogas, il geotermico, l’eolico onshore e offshore, il waste to energy, …), a condizione che il calore e/o l’energia elettrica prodotti siano parzialmente o interamente utilizzati, o siano altrimenti collegati ai progetti di cui alla precedente lettera a);
  4. produzione e stoccaggio di vettori energetici gassosi, liquidi e solidi da fonti di energia a basse emissioni di carbonio;
  5. Progetti di Energia Rinnovabile: innovazione, tecnologie, prodotti e infrastrutture energetiche legate all’efficienza energetica (ad esempio, prodotti e tecnologie per il condizionamento dell’aria calda e la ventilazione, batterie e stoccaggio, risposta alla domanda, elettrificazione dei trasporti, compresi i veicoli elettrici, punti di ricarica e in generale tutti i servizi correlati, attrezzature e infrastrutture abilitanti, riscaldamento, progetti di digitalizzazione, fonti di energia decentrate, ecc.).- impianti, prodotti e tecnologie di energia rinnovabile

Il Fondo investe in “Società Partecipate” ovvero soggetti emittenti degli Strumenti detenuti (direttamente o indirettamente) dal Fondo, tali società sono le seguenti (cfr. Art 4.5.3 del Regolamento):

(i) ESCo ed altre società di servizi, società di produzione o assemblaggio di attrezzature o fornitori di tecnologia, nonché altre entità che sviluppano, detengono o gestiscono un Progetto Qualificato e/o sono attive, a qualsiasi titolo, in un Settore Qualificato; oppure

(ii) società istituite in partnership con le entità di cui al precedente punto (i).

Una Società Partecipata può detenere attività e/o effettuare investimenti al di fuori dell’Operazione di Investimento perfezionata dal Fondo o prima del suo perfezionamento, inclusi, a mero titolo esemplificativo, progetti di produzione di energia con emissioni di gas a effetto serra per l’equivalente di più di 250 grammi di CO2 per kWh-e. Tale circostanza non inciderà sulla qualificazione di un’Operazione di Investimento quale Investimento Idoneo, a condizione che l’Importo Sottoscritto versato ai fini dell’Operazione di Investimento sia destinato interamente alla realizzazione del Progetto Qualificato qualificabile come Investimento Idoneo.

Le Operazioni di Investimento sono effettuate in Imprese Italiane. Le Operazioni di Investimento in imprese che non si qualificano come Imprese Italiane non superano il 30% dell’Ammontare Totale del Fondo.

Le Operazioni di Investimento nello stesso Progetto Qualificato  non possono superare il 15% dell’Ammontare Totale del Fondo oppure il 20% dell’Ammontare Totale del Fondo previa approvazione dell’Advisory Board.

In particolare, gli Investimenti Idonei rappresentano, entro il termine del Periodo di Investimento, almeno il 60% del Capitale Investito del Fondo. Il Capitale Investito Totale in società di produzione ed assemblaggio di attrezzature e nei progetti di mobilità elettrica sarà considerato Investimenti Idonei per un importo massimo pari al 20% degli Investimenti Idonei, mentre l’importo restante non potrà essere contabilizzato come Investimenti Idonei. Gli investimenti in punti di ricarica per veicoli elettrici sono in ogni caso considerati Investimenti Idonei. Le Operazioni di Investimento in società attive nel settore manifatturiero non possono eccedere il 30% dell’Ammontare Totale del Fondo, o il 40%  dell’Ammontare Totale del Fondo con la previa approvazione dell’Advisory Board.

Nella selezione e nella gestione degli investimenti, la SGR è tenuta a rispettare la normativa di carattere ambientale e sociale prevista dall’Unione Europea nonché gli Environmental and Social Standards della Banca Europea per gli Investimenti (“BEI”).

Inoltre, gli Allegati 2 e 5 del Regolamento riportano le ulteriori condizioni che devono essere soddisfatte da tutte le Operazioni di Investimento e a quali condizioni tali Operazioni di Investimento possano qualificarsi come Investimenti Idonei (che rappresentaranno, entro la fine del Periodo di Investimento, almeno il 60% del Capitale Investito del Fondo).

In particolare, l’Allegato 2 prevede che siano soddisfatti – in sintesi – i seguenti criteri, affinchè un’Operazione di Investimento possa qualificarsi come Investimento Idoneo:

  • Capex: la società partecipata deve avere un programma di investimenti che nella sua maggioranza sia diretto alla realizzazione di progetti coerenti e chiaramente definiti;
  • Paesi: gli Investimenti in Imprese non Italiane non possono superare il 30% dell’Ammontare Totale del Fondo;
  • Settori: sono Investimenti Idonei solo quelli in Progetti di Efficienza Energetica e Progetti di Energia Rinnovabile;
  • Fasi di Completamento: sono Investimenti Idonei solo quelli che soddisfano determinate caratteristiche in relazione alla loro fase di completamento al momento dell’investimento (in via generale, sono Investimenti Idonei solo gli quelli in infrastrutture nuove o greenfield, salve le eccezioni indicate nell’Allegato 2).

Di seguito, per i Progetti di Energia Rinnovabile e per i Progetti di Efficienza Energetica si riassumono i criteri indicati dall’Allegato 5 con riferimento a tutte le Operazioni di Investimento e alle Operazioni di Investimento in Investimenti Idonei.

Progetti di Energia Rinnovabile

SETTORE: ENERGIA RINNOVABILE (RE)
TECNOLOGIA

CRITERI TECNICI

(Solo per Investimenti Idonei)

CRITERI ECONOMICI

(Solo per Investimenti Idonei )

ULTERIORI SPECIFICHE CONDIZIONI AMBIENTALI E SOCIALI

(Per tutti i progetti)

Tutte le tecnologie Possono essere utilizzate solo tecnologie collaudate in commercio, TRL9. Valutazione delle risorse specifiche del sito, indipendentemente dalle dimensioni del progetto

Energia solare

Impianti di generazione on e off-grid (Fotovoltaico)

Utilizzo di produttori di Livello 1, secondo la lista di livello 1 del produttore di moduli FV BNEF Per i grandi impianti situati in regioni aride, è necessario un piano di gestione dell’acqua che valuti la sostenibilità del consumo di acqua durante il funzionamento.
Eolico a terra

Utilizzo di turbine con certificato di tipo IEC, adatte alle condizioni del sito

 

Valutazione delle risorse sulla base delle raccomandazioni del MEASNET

Costo di generazione dell’elettricità attualizzato (LCoE) del progetto al di sotto della generazione di combustibile fossile. Si prega di fare riferimento alla nota sottostante. Studio preliminare preoperatorio su uccelli e pipistrelli, come input per il processo di micro-sitting e valutazione di impatto ambientale (EIA).
Geotermico

–  La risorsa geotermica deve essere provata. Nessun rischio di esplorazione / risorsa può essere assunto.

 

–  Generazione di energia elettrica: Emissioni di gas serra nell’atmosfera al di sotto dell’EPS (250 gCO2 equivalenti per kWh-e).

 

L’uso alternativo della CO2 rilasciata è ammesso se non è un mezzo per posticipare il rilascio del gas nell’atmosfera.

Elettricità:

Costo di generazione dell’elettricità attualizzato (LCoE) del progetto al di sotto di quello della generazione di combustibile fossile. Fare riferimento alla nota sottostante.

 

Calore:

Dimostrare la competitività economica rispetto all’alternativa dei combustibili fossili.

Biomassa

Le centrali esclusivamente elettriche a biomassa (le centrali elettriche a biomassa con esportazione di calore utile nulla o trascurabile non sono ammissibili).

Gli schemi a biomassa di potenza termica superiore a 50 MWth devono essere conformi agli standard della migliore tecnica disponibile per i grandi impianti di combustione (LCBREF), come indicato nella direttiva sulle emissioni industriali 2010/75/UE o a standard di prestazione nazionali equivalenti.

 

Per la generazione di energia elettrica, il costo di generazione dell’elettricità attualizzato (LCoE) del progetto al di sotto di quello della generazione di combustibile fossile.

 

Non è necessario alcun calcolo di giustificazione economica per le applicazioni di solo calore.

 

Le spese operative escludono il consumo di carburante e di elettricità e dipendono dalle dimensioni e dal tipo di installazione.

 

Biomassa limitata:

 

Saranno esclusi i progetti relativi al legno di scarto, ai gas di discarica o al calore residuo, gli investimenti in inceneritori e il trattamento di rifiuti pericolosi/tossici.

 

È esclusa la co-combustione di biomassa con carbone.

 

Sono previsti ulteriori criteri di sostenibilità delle biomasse, come indicati nell’Allegato 5 al Regolamento.

 

Progetti di Efficienza Energetica

TECNOLOGIA CRITERI TECNICI PER INVESTIMENTI IDONEI
Tutte le tecnologie

Progetti in cui l’investimento è motivato dall’efficienza energetica.

 

 

Efficienza energetica –
Co-generazione ad alta efficienza di
calore e potenza

L’impianto di cogenerazione deve soddisfare i seguenti tre criteri. I calcoli devono essere effettuati utilizzando la metodologia per la cogenerazione ad alto rendimento come previsto dalla Direttiva UE 2012/27/UE e dalle relative Decisioni 2011/877/UE e 2008/952/CE:

 

·         Almeno il 50% dell’elettricità generata proviene dalla cogenerazione ad alto rendimento, vale a dire che almeno il 50% dell’elettricità generata è cogenerata e il risparmio di energia primaria (PES) per questa elettricità cogenerata e il calore utile raggiunge almeno il 10% (condizione principale);

·         Almeno il 5% di risparmio netto di energia primaria viene realizzato su base annua per l’intera energia elettrica generata e il calore utile (criterio di salvaguardia aggiuntivo).

·         La cogenerazione da combustibili fossili è ammissibile solo se le emissioni di CO2 sono inferiori alla soglia per lo standard di prestazione della Banca in materia di emissioni di 250 gCO2/kWhel.

–          Sono ammissibili anche la piccola cogenerazione e la micro-cogenerazione (< 1 MWel) che porta al risparmio di energia primaria.

–          Gli investimenti per la cogenerazione che utilizzano biomasse che non soddisfano i criteri di cui sopra sono ammissibili come “Investimenti in energie rinnovabili” per la percentuale del contenuto energetico fornito dalla biomassa, a condizione che siano conformi ai criteri di ammissibilità applicabili per i sistemi a biomassa.

–          Il recupero dei gas di scarico industriali è considerato efficienza energetica e non è soggetto ai requisiti minimi di efficienza della direttiva.

Progetti di illuminazione pubblica           

Sono ammissibili gli investimenti per migliorare il rendimento energetico dell’illuminazione pubblica. Sono generalmente esclusi l’ampliamento o la costruzione di nuovi impianti di illuminazione pubblica. Solo le misure individuate da un audit energetico effettuato in linea con la norma EN 16247 (o altra norma equivalente) sono ammissibili.

Valutazione economica: Un’analisi costi-benefici che include i molteplici benefici dell’efficienza energetica, quando sono misurabili e quantificabili, e le esternalità. Il risparmio energetico previsto deriverà da un confronto con la linea di base.

Risparmio energetico / Efficienza energetica

in Edifici

 

(All’interno dell’UE)

 

Le ristrutturazioni edilizie sono ammissibili se

a.          Le misure di ristrutturazione sono conformi agli standard nazionali di rendimento energetico e in linea con l’elenco delle misure ammissibili (vedi sotto), o sono indicate da un audit energetico (in linea con lo standard europeo per l’audit energetico EN 16247 Energy), o da qualsiasi altro metodo accettabile per stimare l’investimento di EE e il risparmio (cioè un edificio EPC prima e dopo (certificato di rendimento energetico secondo la EPBD)).

b.         Gli standard nazionali di rendimento energetico degli edifici sono conformi alla direttiva EPBD, ovvero sono in linea con il livello ottimale in termini di costi.

La costruzione di nuovi edifici non è ammissibile.

 

Altro

PER L’INVOLUCRO DELL’EDIFICIO

·         Isolamento termico dell’involucro dell’edificio: Materiali isolanti (comprese le barriere al vapore acqueo, le membrane per gli agenti atmosferici, le misure per garantire la tenuta all’aria, le misure per ridurre gli effetti dei ponti termici e delle impalcature) e prodotti per l’applicazione dell’isolamento all’involucro dell’edificio (fissaggi meccanici, adesivi, ecc.) – Costi di progettazione – Costi di installazione – Costi energetici di altri materiali da costruzione, se applicabili.

·         Isolamento termico di finestre e porte: Vetrature e/o valorizzazione dei vetri, telaio, guarnizioni e sigillanti, costi di installazione.

·         Altri componenti di ristrutturazione termica, misure relative all’edificio, con impatto sulle prestazioni termiche: Questo può includere, ad esempio, dispositivi di ombreggiamento esterno, sistemi di controllo solare e sistemi passivi non inclusi altrove.

·         Retrofit di edifici esistenti: Modifiche architettoniche o edilizie che consentono di ridurre il consumo di energia.

 

PER I SISTEMI DI COSTRUZIONE

·         Riscaldamento degli ambienti: Apparecchiature di generazione e di accumulo (caldaia, serbatoio di accumulo, controlli di generazione di calore) – Distribuzione (circolatore, valvole di circuito, controlli di distribuzione) – Emettitori (radiatori, riscaldamento a soffitto/pavimento, fan coil, controlli delle emissioni) – Costi di progettazione – Costi di installazione.

·         Acqua calda sanitaria: – Generazione e stoccaggio (compresi impianti solari termici, caldaia, accumulatore, controlli di generazione di calore) – Distribuzione (circolatore, valvole di circuito/valvole di miscelazione, controlli di distribuzione) – Emettitori (valvole di rubinetto, soffione doccia) – Costi di progettazione – Costi di installazione (compreso l’isolamento dell’impianto e delle tubazioni).

·         Sistemi di ventilazione: Apparecchiature di generazione e recupero di calore (scambiatore di calore, preriscaldatore, unità di recupero di calore, controlli di generazione di calore) – Distribuzione (ventilatori, circolatori, valvole, filtri, controlli di distribuzione) – Emettitori (condotti, uscite, controlli di emissione) – Costi di progettazione – Costi di installazione.

·         Raffreddamento: Poiché è necessario garantire una temperatura interna confortevole, si possono prendere in considerazione misure di raffreddamento passivo o attivo o una combinazione di entrambi (fornendo il fabbisogno di raffreddamento rimanente), a seconda delle specifiche condizioni climatiche. In questa categoria si fa riferimento ai costi dei sistemi di raffreddamento attivo. Le misure di raffreddamento passivo sono coperte con la scelta degli edifici di riferimento (ad esempio la massa dell’edificio) o coperte nella categoria “isolamento termico” (ad esempio l’isolamento dei tetti per ridurre la domanda di raffreddamento) o nella categoria “Altre misure relative all’edificio con impatto sulle prestazioni termiche” (ad esempio l’ombreggiamento esterno). I costi di investimento dei sistemi di raffreddamento attivo includono: Apparecchiature di generazione e di accumulo (generatore, pompa di calore, serbatoio di accumulo, controlli della generazione di calore) – Distribuzione (circolatore, valvole di circuito, controlli della distribuzione) – Emettitori (soffitto/pavimento/travi; fan coil, controlli delle emissioni) – Costi di progettazione – Costi di installazione.

·         Illuminazione: Sorgenti luminose e apparecchi di illuminazione – Sistemi di controllo associati – Applicazioni per aumentare l’uso della luce diurna – Costi di progettazione – Costi di installazione.

·         Automazione e controllo degli edifici: Sistemi di gestione degli edifici che introducono funzioni di supervisione (i controlli di sistema separati sono contabilizzati all’interno del sistema specifico) – Intelligenza tecnica, sistema di controllo centrale – Controlli (generazione, distribuzione, emettitori, circolatori) – Attuatori (generazione, distribuzione, emettitori) – Comunicazione (fili, trasmettitori) – Costi di progettazione – Costi di installazione e programmazione.

·         Collegamento alla rete elettrica (rete o stoccaggio): I costi di investimento potrebbero includere: – Costi per la prima connessione alla rete energetica (ad es. teleriscaldamento, impianto fotovoltaico) – Installazioni correlate necessarie.

·         Sistemi di approvvigionamento energetico decentralizzati basati su energia da fonti rinnovabili: I costi di investimento potrebbero includere: Generazione, Distribuzione se applicabile, Stoccaggio, Dispositivi di controllo, Costi di progettazione, Costi di installazione.

·         Sistemi di costruzione efficienti dal punto di vista energetico (impianti di cogenerazione): Sostituzione dei sistemi di riscaldamento/raffreddamento esistenti per gli edifici mediante
impianti di generazione (co-) o
(tri-) che generano elettricità oltre a fornire riscaldamento/raffreddamento (a un’efficienza energetica sostanzialmente più elevata rispetto alla produzione separata), audit energetici associati, costi di progettazione e installazione.

·         Riabilitazione di impianti di teleriscaldamento (è escluso l’ampliamento degli impianti di teleriscaldamento): Miglioramenti della rete di generazione e distribuzione (circolatore, valvole di circuito, controlli di distribuzione), Emettitori (soffitto/pavimento/travi, fan coil, controlli delle emissioni). Audit energetici associati, costi di progettazione e installazione.

 

 

Il Regolamento prevede inoltre limitazioni all’investimento: settori e società che hanno un comprovato impatto negativo sulla società e sull’ambiente sono esclusi dal perimetro di investimento del Fondo (inter alia, lavoro forzato, pesca non sostenibile, produzione o commercio di pesticidi e diserbanti).

 

Nel corso dell’holding period di una partecipazione, la Società effettua un monitoraggio periodico dei fattori di sostenibilità sulla base delle informazioni fornite direttamente dalle società in portafoglio in relazione a specifici indicatori di sostenibilità. Le performance delle società partecipate sono infine oggetto di un report di sostenibilità che viene trasmesso anche agli investitori e che riassume i risultati delle Società partecipate alla luce degli indicatori di sostenibilità individuati dalla SGR.

 

4. Ripartizione degli investimenti

L’asset allocation del Fondo è destinata al 100% ad investimenti allineati con le caratteristiche ambientali e sociali sopra descritte. Gli investimenti in imprese non italiane non possono superare il 30% del Fondo.

 

5. Monitoraggio delle caratteristiche ambientali e sociali

Come anticipato, nel corso dell’holding period di una partecipazione, la società effettua un monitoraggio periodico dei fattori di sostenibilità sulla base delle informazioni fornite direttamente dalle società in portafoglio in relazione a specifici indicatori.

La strategia di investimento descritta nel precedente par. 3 è perseguita attivamente dal gestore e il suo rispetto è affidato al monitoraggio svolto su base continuativa dalle funzioni di controllo, sulla base delle informazioni fornite direttamente dalle Società Partecipate in relazione a specifici indicatori in materia di sostenibilità. Per ciascuna Società Partecipata, la SGR nomina un Environmental and Social Officer (“ESO”). L’ESO della Società Partecipata fornisce all’ESO della SGR un report almeno annuale in merito alla gestione sociale ed ambientale della Società Partecipata, nel quale viene anche aggiornata la conformità degli investimenti rispetto ai criteri di eleggibilità previsti nel Regolamento e vengono individuati eventuali rischi correlati e suggerite misure a loro mitigazione.

Alla chiusura di ogni trimestre, inoltre, l’ESO della Società Partecipata invia all’ESO della SGR i punteggi assegnati per ciascuno degli indicatori individuati per valutare e quantificare l’impatto sociale ed ambientale generato dell’attività svolta dalla Società Partecipata.

Il Fondo istituisce e mantiene inoltre un Sistema di Gestione Ambientale e Sociale (ESMS) per assicurare che ogni investimento sia conforme ai presidi ambientali e sociali individuati. La guida utilizzata dal Fondo è la “Dichiarazione  della BEI sui Principi e gli Standard Ambientali e Sociali” e gli “Standard Ambientali e Sociali della BEI”.

Nella fase di disinvestimento, la SGR valuta anche il miglioramento del profilo ambientale, sociale e di governance dell’investimento e verifica il grado di rischio residuo ad esso connesso. Sulla base di tali risultanze, si definisce la migliore strategia di disinvestimento tenendo in considerazione, tra le opzioni percorribili, anche la capacità di generare valore sostenibile in un orizzonte di lungo termine.

 

6. Metodologia e fonte dati

Al fine di misurare la performance del fondo in materia di sostenibilità, la SGR ha individuato i seguenti indicatori:

  • Continuità del business: l’impegno delle Società Partecipate nel mantenere un elevato profilo economico-finanziario;
  • Contrasto alla corruzione: i meccanismi posti in essere al fine di prevenire fenomeni corruttivi tra privati e verso la Pubblica Amministrazione;
  • Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: creare e mantenere un sistema di gestione della salute e sicurezza al fine di ridurre gli infortuni ed impegnarsi per creare una consapevolezza sull’importanza della sicurezza dei dipendenti e dei principali fornitori;
  • Rispetto della normativa ambientale: rispetto della normativa comunale, regionale e nazionale in riferimento alla tematica ambientale collegata alle attività di energy service delle Società Partecipate del Fondo;
  • Gestione dei rifiuti: gestione efficiente dei rifiuti prodotti durante le attività di energy service delle Società Partecipate;
  • Rapporti con gli stakeholder finanziari e istituzionali: strategie e meccanismi posti in essere al fine di valorizzare ed accrescere i rapporti interni ed esterni;
  • Formazione e competenze: investimenti nella formazione dei dipendenti;
  • Efficientamento energetico ed emissioni evitate: avviamento delle strategie volte all’aumento delle operazioni di efficientamento energetico e relativa riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra relativamente ai servizi offerti dalle Società Partecipate; nell’ambito di tale indicatore sono stati individuati tre ulteriori indicatori specifici:
    1. Risparmio energetico: definisce il risparmio energetico ottenuto grazie all’implementazione di progetti di efficientamento energetico da parte delle Società Partecipate;
    2. Emissioni di CO2 evitate: definisce le tonnellate di emissioni di CO2 evitate grazie all’implementazione di Progetti di Efficienza Energetica e di Progetti di Energia Rinnovabile da parte del Fondo;
    3. Energia elettrica da fonte rinnovabile: quantifica la produzione di energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica.

Per ciascun indicatore identificato si considerano i relativi impatti, attuali o potenziali, interni ed esterni, in conformità ai GRI Standards, definiti nel 2016 dal Global Reporting Initiative (GRI) e sulla base di tali impatti è attribuito un punteggio. Per ciascuna partecipata, i punteggi sono infine elaborati in forma aggregata al fine di attribuire un giudizio di sostenibilità a ciascuna Società Partecipata all’interno del report di sostenibilità del Fondo.

 

7. Limitazioni

La Società, nell’ambito della rendicontazione delle performance sociali e ambientali del fondo attraverso gli indicatori esposti al punto (6.), non dispone attualmente di un sistema informatico finalizzato alla raccolta, aggregazione e gestione dei dati. Il processo di raccolta dati, attraverso specifiche schede che alimentano file excel offline, è quindi organizzato prevedendo diversi passaggi manuali ai fini dell’aggregazione delle informazioni. Tale fattispecie potrebbe comportare la presenza di limitazioni procedurali e di controllo ai fini della determinazione degli indicatori ed in particolare con riferimento all’accuratezza, valutazione e presentazione degli indicatori in parola. La metodologia applicata viene di seguito descritta:

 

  • Continuità del business: riclassificazione del conto economico dei bilanci di esercizio della Società e delle partecipate secondo le richieste dell’informativa del GRI 201-1: Valore economico direttamente generato e distribuito (201: Performance Economiche);
  • Contrasto alla corruzione: informazioni puntuali provenienti dalla funzione legal della Società e delle partecipate in merito agli eventuali casi di corruzione accertati ed alle relative conseguenze;
  • Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: identificazione del numero di infortuni mortali, infortuni con gravi conseguenze e infortuni registrabili e calcolo dei relativi tassi come previsto dall’informativa del GRI 403-9: Infortuni sul lavoro. Qualora non esista un database formalizzato per la registrazione delle ore lavorate, le società partecipate ricorrono all’utilizzo di stime ragionevoli. Il metodo di stima è condiviso con il Team di gestione e ammesso nella definizione degli indicatori in quanto i dati sono monitorati nel tempo sia dalle controllate che dalla Società stessa

 

  • Rispetto della normativa ambientale: l’indicatore è monitorato trimestralmente dalla Società e dalle controllate attraverso una dashboard volta ad individuare eventuali episodi di non conformità alla legge nazionale e comunitaria e gli episodi di conformità alle leggi ambientali. Un ulteriore monitoraggio è fornito dagli audit esterni effettuati per le controllate con Sistema di gestione ambientale (ISO 14001);
  • Gestione dei rifiuti: i dati vengono forniti a partire dalla quarta copia in conformità al Testo Unico Ambientale (Decreto Legislativo del 3 aprile 2006 n. 152). Qualora la quarta copia non fosse a disposizione della società, viene considerato il dato della prima copia;
  • Rapporti con gli stakeholder finanziari e istituzionali: l’indicatore è di natura qualitativa;
  • Formazione e competenze: il dato viene definito a partire dalle ore di formazione che la Società e le partecipate forniscono ai propri dipendenti. Qualora non esista un database formalizzato per la registrazione delle ore di formazione, le società partecipate ricorrono all’utilizzo di stime ragionevoli. Il metodo di stima è condiviso con il Team di gestione e ammesso nella definizione degli indicatori in quanto i dati sono monitorati nel tempo sia dalle controllate che dalla Società stessa;
  • Efficientamento energetico ed emissioni evitate:
    1. Risparmio energetico: l’indicatore viene definito attraverso la differenza tra la nuova tecnologia ad alto efficientamento energetico introdotta e la precedente tecnologia. Qualora non siano disponibili i dati puntuali di consumo, viene considerata una stima dell’efficientamento energetico generato dalla nuova tecnologia rispetto alla precedente;
    2. Emissioni di CO2 evitate: per il calcolo delle emissioni evitate sono utilizzati fattori di conversione e coefficienti di emissione individuati all’interno dei documenti settoriali nazionali (es. Terna, ISPRA, etc.). Tali fattori e coefficienti vengono applicati al risparmio energetico generato prima e dopo gli interventi posti in essere dalle società controllate. I dati pubblicati sono soggetti a restatement qualora vengano aggiornati i fattori di conversione e/o i coefficienti di emissione per gli anni considerati;

 

  • Energia elettrica da fonte rinnovabile: l’indicatore quantifica l’energia prodotta da fonte rinnovabile dalle partecipate che operano nel settore della generazione di energia elettrica. Qualora il dato puntuale di consumo non fosse disponibile, viene applicato apposito criterio di stima al fine della relativa determinazione.

 

La Società non registra effetti significativi sull’attendibilità delle caratteristiche ambientali e sociali dei prodotti applicando le stime e la metodologia di calcolo per la definizione degli indicatori di performance sociali e ambientali, come sopra descritto.

 

 

8. Due diligence

La corretta applicazione delle valutazioni in materia di sostenibilità agli asset del fondo è assicurata da un’attività preliminare di due diligence svolta da advisor esterni e contenuta in specifici report.

Il Team di gestione, la funzione di Risk Management e l’Enviromental & Social Officer esaminano i risultati di tale analisi che rappresentano la base documentale utilizzata dal Consiglio di Amministrazione per assumere le proprie decisioni in merito alla relativa opportunità di investimento.

 

9. Politica di impegno

La Società, nell’ambito del processo di monitoraggio e gestione delle proprie partecipazioni si è dotata di una strategia per l’esercizio dei diritti di voto nelle società partecipate dai fondi dalla stessa gestiti. In particolare, la strategia adottata dalla SGR si basa sui seguenti principi:

  • la Società esercita in maniera costante il diritto di intervento e di voto nelle assemblee delle società partecipate e monitora costantemente gli eventi societari riferibili agli strumenti finanziari detenuti di tempo in tempo dai fondi gestiti (incluso, dunque, il Fondo);
  • la determinazione delle modalità di esercizio dei diritti di voto connessi agli strumenti finanziari detenuti dai fondi gestiti avviene nel pieno rispetto dei relativi regolamenti di gestione e, dunque, anche dalle caratteristiche ambientali e sociali dagli stessi promossi.

 

ESG

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