ESG

Data di pubblicazione: 9 Marzo 2021
Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2021

 

Disclosure ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari

Art. 3 – Trasparenza delle politiche in materia di rischio di sostenibilità

Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica SGR S.p.A. (la “Società”), è tra i primi gestori italiani ad occuparsi specificamente di efficienza energetica e, in tale contesto, presta particolare attenzione al tema della sostenibilità e degli impatti delle proprie attività di investimento. A tal fine, la Società ha sottoscritto i Principles for Responsible Investment adottati dalle Nazioni Unite e ha integrato la valutazione dei rischi di sostenibilità, come definiti dal Regolamento (UE) 2019/2088, nell’ambito del proprio processo di investimento, al fine di individuare e gestire quei rischi di sostenibilità che sono suscettibili di creare potenziali impatti per la Società e per i FIA gestiti.

In particolare, i regolamenti dei FIA gestiti dalla Società impongono alla stessa di escludere investimenti in settori di attività contraddistinti da una maggiore esposizione ai rischi di sostenibilità in ragione delle loro specifiche caratteristiche.

Sotto altro profilo, l’individuazione, analisi e gestione dei rischi di sostenibilità è integrata nel processo di investimento della Società anche mediante l’adozione di specifiche procedure che impongono alla Società di individuare, nella fase di valutazione e selezione delle opportunità di investimento, i rischi di sostenibilità che possano risultare rilevanti in relazione alle caratteristiche specifiche del potenziale investimento, della società target e del settore economico o delle zone geografiche in cui la stessa opera. A tal fine, nella fase di preliminare all’investimento, tali processi prevedono che prima di perseguire un’opportunità di investimento, sia effettuata un’attività di due diligence svolta da advisor esterni con l’obiettivo di valutarne i rischi e le opportunità, anche con riferimento ai rischi di sostenibilità. I risultati di tale analisi sono inclusi in specifici report di due diligence i quali sono sottoposti all’esame del Team di gestione, della funzione di risk management e dell’Enviromental & Social Officer individuato dalla Società. Tali documenti, unitamente al risk report elaborato dalla funzione di risk management che evidenzia anche eventuali rischi di sostenibilità connessi alla potenziale operazione, costituiscono, oltre ad altri elementi di valutazione, la base documentale che è utilizzata dal Consiglio di Amministrazione per assumere le proprie decisioni in merito alla relativa opportunità di investimento.

Nel corso dell’holding period di una partecipazione, la Società effettua infine un monitoraggio periodico dei fattori di sostenibilità sulla base delle informazioni fornite direttamente dalle società in portafoglio in relazione a specifici KPI in materia di sostenibilità.

Art. 4 – Trasparenza degli effetti negativi per la sostenibilità a livello di soggetto

La Società attualmente non prende in considerazione gli effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità ma, a seguito dell’adozione e dell’entrata in vigore delle norme tecniche di regolamentazione che stabiliranno requisiti dettagliati in merito al contenuto, alle metodologie ed alla presentazione delle informazioni circa gli indicatori di sostenibilità individuati dal Regolamento SFDR, ed a seguito del chiarimento delle pertinenti questioni interpretative attualmente ancora aperte, la Società valuterà nuovamente la propria posizione in relazione alla pubblicazione degli impatti negativi sui fattori di sostenibilità e, ove decida di fornire tali informazioni, aggiornerà il sito web in modo conseguente. La SGR al momento non prende in considerazione gli effetti negativi delle decisioni di investimento, né ha definito politiche relative all’individuazione e alla prioritizzazione dei principali effetti negativi per la sostenibilità e i relativi indicatori considerata la difficoltà di definire, allo stato, indicatori e metriche oggettivi con le quali poter procedere ad una valutazione realistica dei potenziali impatti negativi della propria attività di investimento in materia ambientale, sociale o in relazione ai fattori – tra l’altro – riguardanti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva o passiva.

Art. 5 – Trasparenza delle politiche di remunerazione relativamente all’integrazione dei rischi di sostenibilità

La Società è tenuta ad adottare sane e prudenti politiche di remunerazione e incentivazione che riflettano e promuovano una gestione sana ed efficace del rischio e che non incoraggino un’assunzione di rischi non coerente con i profili di rischio e con i regolamenti dei fondi che gestisce. In applicazione di tale principio, le politiche di remunerazione della Società non incoraggiano l’assunzione di rischi di sostenibilità.

In particolare, la valutazione dei risultati presi in considerazione dalla Società ai fini dell’attribuzione della remunerazione variabile è effettuata al netto degli eventuali impatti negativi derivanti – ex ante o ex post – dai rischi assunti dalla società, ivi inclusi gli eventuali rischi di sostenibilità.

 

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